Scena e Schermo | i risultati

Indagine su precarietà, lavoro invisibile e IA nel cinema e nello spettacolo

È stata presentata lo scorso 16 luglio 2026 a Roma l'indagine "Scena e Schermo – Le condizioni di lavoro nel mondo del live e del cineaudiovisivo", promossa da Slc Cgil e realizzata in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio.

Il rapporto, curato dalla ricercatrice Eliana Como, raccoglie le risposte di circa 2.300 lavoratrici e lavoratori del settore (tra artisti, maestranze e tecnici), offrendo uno spaccato aggiornato sulle condizioni occupazionali, di welfare e sulle prospettive di trasformazione tecnologica dell'industria culturale e creativa.

 

I risultati della ricerca

I dati emersi evidenziano un forte contrasto tra l'alta professionalità degli operatori e l'instabilità contrattuale che caratterizza il comparto.

Per la quasi totalità degli intervistati il lavoro nello spettacolo rappresenta la prima e unica fonte di reddito. Tuttavia, nonostante oltre due terzi dei lavoratori operino nel settore da più di dieci anni, continuano a prevalere forme contrattuali a termine, partite IVA e collaborazioni saltuarie.

A questo quadro si aggiunge una quota rilevante di lavoro non retribuito.
La grande maggioranza dei rispondenti dichiara di svolgere regolarmente ore dedicate a prove, studio e preparazione dei progetti senza ricevere alcun compenso, sostenendo inoltre a proprie spese le attività di formazione e aggiornamento professionale. Vengono inoltre segnalati ritmi di lavoro estenuanti e una diffusa mancata retribuzione delle ore di straordinario.

Un elemento di forte discussione riguarda l'ingresso dell'Intelligenza Artificiale generativa. L'introduzione di queste tecnologie suscita profonda preoccupazione tra gli addetti ai lavori, sia per il rischio di sostituzione o ridimensionamento dei ruoli tecnici e creativi, sia per il timore di una svalutazione economica delle prestazioni e per la mancanza di tutele sul diritto d'autore.

In risposta ai dati emersi, Slc Cgil ha sottolineato la necessità di superare la forte frammentazione che caratterizza il comparto, dove oggi coesistono oltre trenta contratti nazionali differenti.
La proposta principale riguarda la creazione di soli due contratti di filiera, dedicati rispettivamente al Cineaudiovisivo e allo Spettacolo dal vivo, accompagnati dal rafforzamento degli ammortizzatori sociali per garantire un sostegno economico continuo anche durante i periodi di inattività.

 

Link utili e risorse per approfondire